Una delle cose che mi piace di più di questa vita è avere gli amici che ascoltano qualcosa di ganzo e ti contattano dicendo: “devi assolutamente sentire questo lavoro, mi ha ribaltato!”

Quando succede uno di questi eventi so immediatamente che devo interrompere qualsiasi cosa io stia facendo, devo indossare le cuffie (se non le ho già sulle orecchie) e semplicemente devo ascoltare.

Il più recente di questi eventi è capitato la settimana scorsa, quando il mio buon amico Federico Ciotti di Vista Mare mi manda un link super anonimo con un messaggio perentorio che sembrava quasi una lettera arrivata da un criminale in cui c’era scritto: “Abbiamo rapito tua figlia, se la vuoi vedere pagaci un fracco di soldi.”

Io non ho figlie, quindi non poteva essere che la mia immaginazione.

Rileggendo il messaggio ho letto che c’era semplicemente scritto: “Ascolta qua!” e poi c’era il link.

Io ho premuto play e ho iniziato ad ascoltare e ad ogni secondo che passava entravo sempre di più dentro a un mondo strano.

Era un mondo un po’ articolato, uno di quelli che trovi quando fai sogni strani che però non sono incubi. Sogni complicati, che ti piace fare e che magari hanno delle storie assurde e che quando ti svegli di fanno esclamare: “Ma pensa te che robe!”

Ecco, mentre io ero in questa sorta di status mentale c’è un suono esterno che mi riporta alla realtà. Il suono di una notifica.

Fede era ancora lì in chat che aspettava un mio responso. Leggo.

“Allora, che ne pensi?” mi scrive.

Ci metto un po’ a capire perché sono ancora rapito da quei suoni. Poi mi riprendo.

“Ma che bomba, Fede!”

Prima di proseguire oltre io voglio fare come Fede ha fatto con me. Ti butto qui in maniera repentina il link a un album della madonna che poi vado a presentarti.

 

Chi sono i 72-HOUR POST FIGHT?

72-HOUR POST FIGHT è un progetto nuovo e davvero molto ganzo. Il loro omonimo disco è uscito venerdì 1 marzo, cioè giusto un paio di giorni fa e io te lo butto subito qua sul blog. Sei contento?!

Comunque, tutto questo maxi-trip che attraverso ascoltandoli è causato dalla collaborazione tra Carlo Luciano Porrini (membro dei LEUTE dal 2014, e leader del progetto Fight Pausa) e Luca Bolognesi (dal 2017 rilascia musica sotto il nome Palazzi D’Oriente).

I due regaz si conoscevano già da tempo immemore, ma lavorano assieme per la prima volta in veste ufficiale nel 2017 con la collaborazione del primo EP di Palazzi D’Oriente (in quell’occasione Carlo, che ha un nome ganzissimo, collabora componendo chitarre e bassi per alcune tracce).

Dopo di ché è quasi un colpo di fulmine (senza conseguenze sessuali). Almeno credo. Comunque, chiamiamolo colpo di fulmine artistico dai, che ci sta bene.

I due decidono quindi di di collaborare per la composizione a 4 mani di un intero disco, in cui vengono uniti elementi di musica elettronica tipici della sfera sperimentale, downtempo, ambient con elementi jazz, math rock, emo.

E dato che sono sempre stati molto, molto aperti, decidono che un rapporto a due non è sufficiente. Meglio un’orgia artistica!

Così vengono coinvolti nel progetto altri due membri: Adalberto Valsecchi (sassofonista) e Andrea Dissimile (batterista, già membro di LEUTE e turnista per Generic Animal, Nadàr Solo).

Il velo di fraintendimento a livello sessuale ovviamente l’ho aggiunto io che sono un burlone, ma nella realtà dei fatti Carlo e Luca hanno portato alla luce assieme ad Andrea e Adalberto un album che mi intriga davvero moltissimo.

Il disco ha lo stesso nome strambo di questo progetto, ovvero 72-HOUR POST FIGHT e sono 30 minuti circa di musica non-stop. Un trip incredibile e lunghissimo che ti fa stare attaccato alle cuffie senza darti mai un secondo di pausa nemmeno se ti scappa tantissima pipì. Devi necessariamente ascoltarlo tutto dall’inizio alla fine.

Dentro ci trovi tutta una serie di influenze che mi piacciono moltissimo: leftfield, interventi jazz,

improvvisazione, chitarre affilate e break di batteria di taglio hip-hop.

 

La fine

Come ti dicevo il disco è già uscito venerdì 1 marzo per La Tempesta Dischi del buon Enrico Molteni e le sorprese non finiscono qui.

Infatti se vuoi e se sei in zona potrai vederli live a Cesena il 15 marzo a un evento organizzato proprio dal signor Federico Ciotti assieme ai suoi compagni di merende di Vista Mare.

Vuoi saperne di più?! Fai un salto sull’evento Facebook che trovi cliccando qui!


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