HE IS BACK!

No… No, non sto parlando di me.

Ok, è vero che sono un po’ egocentrico e tutto, ma in questo caso non sto parlando di me. Beh, è anche vero che la settimana scorsa non ci siamo sentiti e che quindi potresti essere molto felice di leggermi, non lo metto in dubbio. Come d’altronde non metto in dubbio che la modestia sia una delle mie maggiori qualità, se non la maggiore…

Ma in questo caso non sto parlando di me. Non ho ancora raggiunto le vette di chi parla di sé stesso in terza persona.

Sto parlando invece di Sascha Ring, meglio noto con il nome di Apparat!

 

Il ritorno di Apparat

Prima di tutto ecco qui il motivo della mia felicità. Metti le cuffie, alza il volume, premi play e poi continua a leggermi!

Ma perché sono così tonico per l’ascolto di questo brano?

È in realtà molto semplice. L’ultimo incalzante album di Apparat si chiama Krieg und Frieden (Music for Theatre) ed è stato pubblicato nel 2013 (ben 6 anni fa!!!).

Ring però non è stato inattivo per tutto questo tempo. Nel mentre stava infatti portando avanti un altro progetto chiamato Moderat (che era l’unione dei nomi Apparat e Modeselektor, altro duo elettronico tedesco).

La cosa che recentemente mi ha fatto drizzare le orecchie è stato l’annuncio fatto nel 2017 da Ring e da Bronsert e Szary (i Modeselektor) relativo allo scioglimento di Moderat.

Immaginando che Ring avesse in canna qualche bel proiettile mi sono seduto davanti al pc senza chiudere occhio per giorni, che sono diventati mesi, che sono diventati anni, provando che avevo immaginato semplicemente una cazzata. La vita di Apparat e Modeselektor sarebbe proseguita senza novità.

L’arrivo di Dawan

Poi finalmente martedì scorso accade l’incredibile. Sulla pagina Spotify di Apparat appare quasi per caso un brano con un nome strambo. Si chiama Dawan.

Io inizio prima a muovere un braccio, rompendo le copiose ragnatele che mi avvolgevano, poi batto le palpebre una volta sola, umidificando gli ormai secchi e arrossatissimi occhi. Punto il braccio verso il mouse e conseguentemente la freccia del mouse sul tasto play e ascolto il brano che mi risveglia dal torpore.

Nel momento che passa dal mio premere play al momento in cui le mie casse Bose emettono un suono il brano raggiunge già più di 100.000 ascolti. Non perché le mie casse siano particolarmente lente, ma perché esattamente come me tanti altri intorpiditi fan da tutto il mondo si stanno risvegliando per ascoltare questo nuovo incredibile prodotto di Apparat.

Ascoltarlo mi riporta indietro di un sacco di anni. Finalmente sto di nuovo ascoltando Apparat. Non c’è “aggressività” come in Moderat, non c’è voglia di fare suoni che devono per forza farti muovere le chiappe, c’è solo Sasha Ring.

Ascoltare Dawan mi ha fatto bene. Mi ha riportato serenità alla mente in un periodo in cui devo gestire migliaia di cose e mi fa ben sperare per l’uscita di LP5 (il disco da cui è tratto il singolo).

LP5 e i live

Il 22 marzo (ovvero due mesi dopo l’uscita del primo singolo) entrerà in commercio LP5 e sono già abbastanza convinto di volerlo assolutamente acquistare!

Una cosa che invece ho già acquistato è il biglietto per vedere nuovamente live Sasha Ring con il progetto più ganzo che abbia mai inventato: Apparat. Ovviamente il biglietto l’ho preso anche per Claudia, così potrò scrivere anche di lei nell’articolo sul concerto (che tanto lo so che leggi Piadina Music solo per sapere come sta Claudia).

In Italia Apparat farà solo 3 date ad aprile ma è già grasso che cola così. Io sarò a quella del 6 aprile che si terrà all’Estragon di Bologna. Che facciamo, ci vediamo lì? Nel caso qui trovi l’evento Facebook.

Adesso torno a sedermi dietro allo schermo del pc in attesa dell’uscita del prossimo singolo assieme a tutti gli altri fan di Apparat. Ci sentiamo presto!

POWER!