Ciao! Oggi ti parlo di com’è andata al Gran Bei Suoni Festival.

Se ti ricordi, qualche settimana fa ti ho raccontato come sono venuto in contatto con i ragazzi di Gran Bei Suoni (trovi qui l’articolo). Avevo assolutamente bisogno di celebrare la fine dell’estate e ringraziarla per avermi fatto stare bene e questo festival faceva al caso mio, così ho deciso di andare.

La location

Il festival si svolgeva a Cascinet, una realtà di cui non ero assolutamente consapevole e che mi ha affascinato dal momento stesso in cui ho messo il primo pollicione dentro al loro confine.

Cascinet si trova in Via Cavriana, accanto a Viale Forlanini ma non sembra per niente di essere alle porte di Milano.

Appena arrivato Pietro e Giacomo mi hanno accolto al loro festival e mi hanno mostrato la location. Erano circa le sette di sera e c’era una luce spettacolare con una temperatura magnifica.

Cammino attorno a Cascinet, annuso i profumi che vengono dai food truck e quelli che vengono dall’orto sinergico. Ero già a mio agio al Gran Bei Suoni Tropicali Festival.

Mi avventuro un po’ oltre la cascina e arrivo al palco “nella foresta”. I ragazzi di Gran Bei Suoni hanno previsto la realizzazione di due palchi e quello che mi colpisce di più è certamente quello al termine della tenuta della cascina. Nel momento in cui arrivo si sta esibendo un artista brasiliano che si chiama Nevilton.

Ascoltare la musica di Nevilton, circondato dall’erba, dagli alberi e da un orto sinergico, il tutto inondato da una luce color oro, ha avuto un effetto calmante.

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Nevilton al Gran Bei Suoni Tropicali Festival – Photo: Federica Vismara

Ho voltato la testa verso destra e ho visto la Tangenziale Est. Sono rimasto a guardare le auto che sfrecciavano su quella strada per un po’ di tempo. La luce del sole che rimbalzava sui parabrezza delle auto al tramonto era davvero autunnale, ma andava bene così. Mi stavo preparando a salutare l’estate.

La notte

Dopo essermi goduto il pomeriggio al Gran Bei Suoni e aver curiosato ovunque dentro Cascinet, è arrivato il momento di godersi la serata. La cosa simpatica è stata aver trovato Carlo Pastore a pochi passi da me davanti al palco. Queste cose ti fanno capire di essere nel posto giusto al momento giusto.

Mi sono goduto la performance di Dellacasa Maldive e a discapito del loro nome, come al solito con la musica che mi ricorda gli anni 80 mi sono sentito a Miami. Synth, chitarre di una volta, insomma decisamente un concerto che valeva la pensa gustarsi.

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Tony $ all’opera. Photo: Federica Vismara – Tentacoli

Dopo Dellacasa Maldive sono saliti sul palco di Gran Bei Suoni Festival gli Animali Fantastici del Sudamerica che mi hanno alienato il cervello assieme alla performance di live painting di Tony $. La pittrice, seduta accanto al palco con un banchetto illuminato, dipingeva quello che le ispiravano le canzoni che stava ascoltando. Sopra di lei un proiettore riprendeva quello che facevano le sue mani e i suoi pennelli e lo riproduceva fedelmente su uno dei muri di Cascinet.

Devo ammettere che sono stato totalmente rapito da Tony $ e dai suoi disegni, dimenticandomi completamente di dov’ero e chi avevo attorno.

Gli Hit-Kunle mi hanno svegliato con un pugno nello stomaco e con un sacco di groove. È stato necessario per prepararmi alla performance che stavo aspettando dall’Home Festival, i Cacao Mental.

I Cacao Mental sono una band particolare, che mixa la Cumbia (tipica musica popolare del Sud America) con l’elettronica. Ho quindi assistito saltando, calciando, urlando e ballando al primo concerto di Cumbia Elettronica della mia vita.

Questo però mi ha portato stravolto al dj set di Balera Favela che non sono riuscito a ballare come avrei voluto. Non perché stia entrando nell’autunno dei miei anni, in fondo ne ho ancora 32, però insomma ecco, sono fuori forma. Pensare che non fumo nemmeno.

Va beh, mi sono sdraiato nel cassone di un’Ape Piaggio per riprendere fiato e mi sono gustato il set di Balera Favela in totale tranquillità, guardando con passione le persone che continuavano a ballare, a parlare, a bere e a ridere fra di loro.

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L’atmosfera di Gran Bei Suoni Tropicali 2018. Photo: Federica Vismara – Tentacoli

Una leggera brezza mi colpiva e sentivo proprio di essere in pace con me stesso e con il mondo e soprattutto sentivo che per la prima volta stavo celebrando l’estate come volevo. La stavo ringraziando per avermi concesso di vedere dei bei festival musicali, di scoprire nuove persone che come me sono appassionate di musica e di ascoltare band sempre diverse.

Quindi estate 2018 io ti saluto con uno dei festival più particolari di questa stagione. Il Gran Bei Suoni Festival. Sicuramente mi vedrete lì anche l’anno prossimo a celebrare quella che mi auguro sia un’estate altrettanto affascinante.

Autunno 2018, ti aspetto. DAJE!