Agosto. Il mese delle vacanze per antonomasia. Il mese in cui tutta l’Italia si rende conto che non sta facendo niente da un anno, ma non lo sta facendo al mare. Quindi smette di non fare niente nelle grandi città e si sposta a non fare niente in riviera.

Per questo motivo io non apprezzo molto agosto, perché poi dalle mie parti diventa un casino andare in giro in auto e poi non si parcheggia nemmeno più.

Quindi io nel mese di agosto divento nomade e vado in giro per i festival musicali più ganzi d’Italia. Uno fra i tanti di cui ti voglio parlare oggi è (ovviamente) l’Home Festival.

Il fighissimo Home Festival

Esatto, l’Home Festival è fighissimo e l’edizione 2018 non ha niente da invidiare a tutte le edizioni precedenti, che quest’anno sono 9. Sì perché l’Home Festival è nato nel 2010 e da quel momento ha continuato a crescere a dismisura nella Zona Dogana di Treviso. Chi c’è già stato sa che la location è davvero surreale. A me personalmente ricorda molto il Parc del Forum del Primavera Sound, ma senza il mare.

E la line-up?

Beh, la line-up è davvero molto, molto interessante. Fosse stato per me avrei volentieri acquistato il pass per tutti i giorni del festival, ma purtroppo nella vita bisogna anche pagare l’affitto e dato che non ho voglia di spacciare droga, devo per forza lavorare.

Quindi ho deciso di partecipare almeno al giorno 1 dell’Home Festival, il 30 di agosto. Fra le band che mi intrigano assai nella line-up del primo giorno ci sono ovviamente gli Alt-j (di cui ti parlerò presto su Musica che non ti ho chiesto), i Django Django (che ti ho presentato qui), i Floating Points che ho visto live qualche anno fa, Nic Cester e Coma Cose.

Comunque, la line-up è lunghissima e preferisco che te la ascolti tutta invece di leggere una noiosissima lista, per questo ti condivido qui la playlist ufficiale del festival che non è mica male.

 

Chi spicca all’Home Festival per i miei gusti?

Beh, quelli del giorno a cui parteciperò io te li ho indicati. In particolare, mi sono intrippato con la canzone Post Concerto di Coma Cose. Il videoclip del brano mi gasa perché fra le altre cose circa al minuto 1.50 compare un bellissimo 33 giri di Moroder, autore che venero. Tramite questo brano ho rivalutato la band che mi riporta un po’ ai tempi in cui facevo lo studentello universitario a Milano. Non è una cosa razionale, solamente emozionale. Intanto, beccati il videino…

Poi ovviamente ci sono gli Alt-J che amo da sempre e che è un’altra di quelle band (come Son Lux) che rincorro da tanto tempo e non riesco mai ad andare a vedere per un motivo o per l’altro.

Per finire i Floating Points che ho già apprezzato al Primavera Sound di qualche anno fa.

Per il day two in cima alla mia lista ci sono sicuramente i miei amici Mellow Mood, i Prozac + (idoli della mia infanzia) e i Prodigy che sono talmente fighi da aver fatto scappare due vecchi tedeschi dalla casa di riposo a cui erano alloggiati per andare al loro concerto. Ovviamente i “regaz” si sono fatti beccare dalla pula che li ha riportati sul divano dell’ospizio, ma il concerto loro se lo sono comunque visto tutto. Davvero un gesto degno di una statua. Se vuoi farti una ghignata seria, leggiti l’articolo che riporta la notizia, eccoti qui il link alla notizia di Rolling Stone.

Per il day three invece, mi sarei sicuramente goduto Cosmo e Go Dugong.

Per il day four Caparezza, Motta e Joe Victor che ha lo stile di videoclip che mi manda in brodo di giuggiole, beccatelo qua.

 

Vorrei comunque farti presente che questi nomi che ho indicato sono una violenza nei confronti del mio cervello, perché ovviamente io me li sarei visti tutti i concerti, dal primo all’ultimo. La line-up di questa edizione dell’Home Festival infatti è molto affine ai miei gusti.

Adesso voglio andare all’Home Festival anche io…

Bene, mi fa molto piacere. Allora, se ti va di andarci lo stesso giorno in cui ci sarò anche io, ti basterà seguire il mio evento Facebook che si chiama Carlo Piadina all’Home Festival e che trovi cliccando qui. Altrimenti potrai inserire su Google Maps questo indirizzo: Viale della Serenissima, 31100 Treviso TV. Se lo digiterai correttamente arriverai al festival senza nessun problema.

Se vuoi arrivare in treno, aereo, autobus, traghetto, astronave o a dorso di mulo, ti conviene buttare un occhio alla pagina “come arrivare” del sito dell’Home Festival. Te la linko qui per comodità.

La fine

Per questo lunedì è tutto. Noi ci vediamo ancora questa settimana per il secondo appuntamento del blog più irriverente del web. E anche più bello, intrigante, gioioso, intellettuale e modesto del web.

C ya soon!