Home Venice Festival 2019

Woah! Il tempo vola via velocissimo ed è già arrivato il momento di parlare dell’Home Festival, o meglio dell’Home Venice!

Eh sì perché, come già avrai avuto modo di scoprire da tempo, l’Home Festival ha fatto un grandissimo restyle e si è trasferito nella città più iconica d’Italia, ovvero Venezia. Città che per altro ci invidiano anche gli olandesi dato che chiamano Amsterdam la Venezia del nord… Pensa che di solito siamo noi ad invidiargli i coffee shop. È proprio vero che chi non ha i denti ha il pane eccetera eccetera.

MA NON DIVAGHIAMO! Che qua ci sono un sacco di notizie importanti da dare sull’Home Venice!

Jim The Illustrator – Discover the new side of venice

Discover the new side of Venice 🌊Jim the Illustrator 🖌

Geplaatst door HOME FESTIVAL op Donderdag 2 mei 2019

 

Le notizie fighe dell’Home Venice

Beh, quella su cui vorrei concentrarmi in assoluto è la faccia sempre più europea che prende questo festival.

I regaz di Home Venice infatti si rendono sempre più conto che stiamo giocando una partita a ping pong con l’Europa intera e fissarsi solo sull’Italia non ha senso.

Mi spiego meglio, il Primavera Sound, il Green Man Festival, il Sonar e compagnia bella non sono diventati quello che sono perché hanno guardato solo il proprio cortiletto. Sono anzi stati in grado di intercettare gli interessi di un seguito internazionale disposto a viaggiare per visitare altre nazioni pur di godersi un buon festival.

Ecco, sta tutta lì la differenza fra l’Home Venice e qualsiasi altro festival italiano (o almeno buona parte della differenza). L’Home Venice è un festival Europeo.

E questa cosa la dimostra in primis con la line-up che è piena di nomi bellissimi come: Aphex Twin, Paul Kalkbrenner, Editors, e Jon Hopkins.

 

Home Venice vuol dire apertura mentale

Esattamente come il Primavera Sound (festival secondo me molto affine), l’Home ha un’ottima apertura mentale ed è capace di portare nel proprio cartellone anche nomi come Massimo Pericolo, Tedua, Sick Luke e Elettra Laborghini.

Poi insomma, in line-up ci sono anche i miei carissimi amici (e clienti) Mellow Mood che da sempre hanno una carica live da paura, motivo in più per mettere piede nella nuova casa di Venezia.

 

Una location storica

Eh già perché il rebranding dell’Home Festival non sarebbe stato completo senza una location degna di questo nome (un po’ come il Parc del Forum se vogliamo continuare con le analogie).

Quindi in questa edizione Home Venice Festival atterra con garbo e leggiadria proprio al Parco San Giuliano che è già stato la casa di uno dei festival che mi ha formato di più, ovvero l’Heineken Jammin’ Festival.

Il Parco San Giuliano è a metà strada fra Venezia e Mestre ed è sicuramente un’ottima location che potrà dare ampio margine di crescita a un festival a cui mi sento già legato pur essendo questa la seconda edizione che vedrò.

Una cosa che però spero sia differente è la quantità di zanzare presenti… L’anno scorso sono praticamente morto dissanguato come testimonia questo video.

Avvistamenti… Home Festival, preparati…#Daje #PiadinaMusic!

Geplaatst door Carlo Alberto Biasioli op Donderdag 30 augustus 2018

Però dai, bastava portare l’antizanzare. Quest’anno andrò con lo scafandro.

E se te lo stai chiedendo, no, non sono io quello di “Il Mio Viaggio a New York“. Pensa che nel backstage del concertone del Primo Maggio a Roma della gente si è voluta fare una foto con me pensando che fossi il tizio di New York… Va beh…

 

La fine

Ma lo so che la domanda che ti stai ponendo fin dall’inizio è soltanto una!

No… non come sta ClaudiaClaudia sta bene dai… traduce ancora per Netflix però si spaventa quando le fanno fare le serie horror e tutte queste cose qua…

No, la domanda principale di questo articolone è: SONO CARICO PER HOME VENICE 2019?!

La risposta è: MA DI BRUTTO! (Come si diceva negli anni 90)

 

Sono carico di brutto per tutte queste chicche di cui ti ho parlato nell’articolo. Una nuova location, una line-up sempre più europea e una mentalità sempre più aperta fanno dell’Home Venice il mio festival italiano preferito!

Certo, ci sarà un po’ da correre per l’Home Venice per arrivare ai livelli di inturgidimento dei capezzoli che ho quando sto al Parc del Forum, ma la strada intrapresa è quella giusta.

Daje regaz, adesso vi manca solo fare la collezione di 100.000 bicchieri di plastica differenti e far partire un mercato nero di rifiuti per poter ottenere un abono per l’anno seguente… Ah, no. Quella è un’altra roba…

 

Quindi, mi raccomando, non fare il salame ungherese, vieni all’Home Venice un po’ per abbracciare me, un po’ per conoscere Claudia, ma soprattutto per goderti della musica buona e un’atmosfera super internazionale!

Guarda che ci tengo eh! (Soprattutto per il 12 che suonano i Mellow).

Intanto che ci pensi ti lascio qui di seguito la playlist ufficiale! C’Ya next week!

 


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