Oggi aggiungo un nuovo capitolo alle mie interviste. Ti parlo dei Kint. Una band davvero particolare che vede alla batteria uno dei mostri sacri della musica indie italiana, Adriano Pratissoli, seguito a ruota al basso da un altro esponente incredibilmente influente, Andrea Ghiacci. Entrambi sono ex membri della band The Death Of Anna Karina formatasi ormai nel lontano 2002.

All’interno dei Kint milita anche un altro soggetto molto attivo nella musica indie, Raffaele Marchetti. Raffaele, mio caro amico è da tempo presidente del Circolo Musicale Lato B di Finale Emilia che continua a sfornare talenti a ripetizione. Oltre ai Kint (che arrivano dal Lato B) ci sono i Mood che da tempo stanno riempiendo festival italiani e stranieri e i musicisti che accompagnano Birthh, paladina italiana del folk.

Conoscendo bene i Kint e l’impegno che ci mettono nel realizzare dei concerti di qualità e della musica alternativa, non potevo non dedicargli un po’ di spazio all’interno del mio blog. Spero quindi che tu possa trovare interessante questa mia intervista.

L’intervista

The Death of Anna Karina e Redline Season. Come si è sviluppata questa connessione che ha dato vita ai Kint?

Raffo: Credo che sia stata una fortuita coincidenza, un caso. Ma i saggi asseriscono che il caso non esiste quindi.

Andrea Ghiacci: Diciamo che il concatenarsti delle varie evoluzioni personali ci ha portato ad incontrarci nel desiderio comune di suonare con un approccio più istintivo e meno ragionato, dando la precedenza a quell’urgenza espressiva che mancava da tempo.

Stoned Immaculate, il vostro ultimo album è un lavoro che apprezzo davvero molto. Quanto avete impiegato a realizzarlo?

Raffo: Mi fa molto piacere questo apprezzamento, e ti ringrazio. La stesura dei brani si è susseguita piuttosto velocemente, ci trovavamo una volta a settimana e ogni volta chiudevamo un pezzo. Poi le rifiniture, a causa del mio lavoro, hanno subito molti rallentamenti ma a se guardiamo al tempo totale delle nostre prove siamo stati super efficienti. Lo stesso vale per le registrazioni, 2 giorni a testa di prese qualche giorno di mix e master per un totale di 10 giorni spalmati però in un arco di tempo più lungo.

Chi è che si occupa maggiormente della composizione dei brani dei Kint?

Raffo: Io sono solito lanciare qualche riff in sala prove, che poi a volte assieme agli altri prende strade completamente diverse o viene addirittura cassato per dare posto a qualcosa di completamente diverso ma figlio dell’idea principale scartata. Ma siamo tutti molto attivi nella composizione e stesura.

Andrea: La chiave compositiva è il confronto diretto in sala prove. Solitamente dopo l’input iniziale dato dai riff killer di Raffo, ci lanciamo in sessioni live ipnotiche dal quale setacciamo quello che ci interessa fino ad ottenere l’ossatura del brano.

Conosco Raffo da 13 anni, lo incontrai la prima volta all’Università a Ferrara e ricordo che già dal primo giorno si dimostrò un seccatore di prima categoria. Come fate a non volerlo mai picchiare?

Raffo: No comment.

Andrea: La risposta è nel fondo di un bicchiere di whiskey Ahaha.

Al di là degli scherzi, avete già in programma delle tournée in Europa?

Raffo: È sempre difficile tra i diversi impegni di vita di ognuno riuscire a trovare il tempo per organizzare un tour europeo degno di essere chiamato tale, anche se a tutti e tre piacerebbe tantissimo.

Ad ottobre riusciremo, per una serie di fortunati eventi e una sufficiente organizzazione preventiva, a fare un mini-tour in Inghilterra organizzato dai ragazzi della nostra etichetta inglese Small Pond. Per noi “giovane” band è una gran bella soddisfazione e un grande orgoglio poter suonare con Town Portals, Alarmist, Alpha Male Tea Party e Lite. Per non parlare della possibilità di registrare una live session nello studio head quarter di Small Pond a Brighton.

Small Pond è un’interessantissima realtà di Brighton che fra le altre cose fa anche l’etichetta discografica. Come siete entrati in contatto con loro e come siete riusciti a farvi produrre?

Raffo: Per quanto mi riguarda ci legano una forte amicizia e rispetto, questo ci ha dato l’opportunità di essere presi in considerazione per una co-produzione estera del nostro “primo” disco. Questo disco ha poi incontrato i loro gusti ed eccoci qua.

Uno dei vostri primi concerti fu alla Festa del Ringraziamento del Circolo Musicale Lato B. L’edizione era quella del 2016. In questi due anni sentite di esservi già un po’ evoluti?

Raffo: Suonare assieme, discutere, creare, condividere le nostre vite all’interno di 4 mura, plasma un gruppo e definisce la propria identità. Alla fine di ogni concerto sentiamo che qualcosa è cambiato e si è evoluto perché magari ci siamo permessi di improvvisare tempi e allungare giri senza che nulla ci separasse.

Concludiamo con l’ultima domanda. C’è un festival musicale in cui avete suonato che vi ha colpito di più sentimentalmente parlando?

raffaele-marketti-carlo-alberto-biasioli-italian-party

Io e Raffo all’Italian Party 2018 mentre lui lavora e io faccio photo bombing nelle foto di Amal Serena.

Raffo: È davvero una domanda difficile. Non abbiamo ancora suonato in così tanti festival diversi, ma quelli a cui abbiamo suonato significano davvero troppo per poter essere spodestati dal podio virtuale, perché sono la nostra “casa”:

La Festa del Ringraziamento manco te lo sto a dire.

La rottura del silenzio, è il ritrovo di amici ed è la casa di una scena che negli anni mi ha dato davvero molto a livello di spunti artistico musicali.

L’Italian Party, è il Party (nel vero senso della parola) di una delle persone che stimo di più nel panorama della musica italiana, Luca Benni. Il suo entusiasmo, sincerità, tranquillità e garbo ti toccano davvero il cuore ed io sono sempre entusiasta di prendere parte attivamente a questa enorme festa piena di amici, quelli vecchi e quelli nuovi.

La fine

Bene, hai letto le parole dei Kint perché su un blog è inevitabile leggere delle parole. Io però li ho intervistati principalmente per dargli la possibilità di trasmettere un po’ la loro musica anche a livello digitale. Per questo voglio salutarti con il link a Stoned.Immaculate. Tieni d’occhio la pagina Facebook dei Kint per i prossimi appuntamenti live (eccola qua!), se invece vuoi contribuire a costruire il tour della band ti basterà scrivere al loro booking che è: 4inaroomrecords@gmail.com.

E iscriviti al mio bot di Messenger per rimanere sempre sulla cresta dell’onda musicale del blog più irriverente del web. (Chatta con me qui!)

Adesso io ti saluto. Vado ad intingere gli alluci nel mare. A lunedì! DAJE!!!