Ciao! Benvenuto in questo mio inconsueto post, da cui partirà quella che spero essere una lunga, lunghissima serie di post in linea con questo. Per altro, come annunciato dall’ultimo post su Tash Sultana, sono stato super puntuale!

La Battaglia a Puntate

Perché dico che questo post è inconsueto?

Intanto perché porterà il numero di post settimanali da uno a due, ma soprattutto perché fa parte di una rubrica tutta nuova che chiamerò La Battaglia A Puntate.

Senza farla troppo lunga, ho deciso di scrivere un libro. Non so se ci riuscirò o per quanto riuscirò ad andare avanti, però voglio provare.

Sì, hai letto bene. Voglio scrivere un libro, o meglio voglio scrivere una storia bella lunga. E la cosa figa (almeno secondo me) è che vorrei pubblicarlo qui, sul mio blog.

Questa sarà una vera e propria storia di narrativa, un vero romanzo, con un inizio e una fine ben definiti. Con personaggi simpatici e personaggi antipatici. Un’ambientazione figa, ma soprattutto un sacco di ironia.

La trama tenterò di scriverla tutta in una volta, ma vorrei proportela a puntate, come i romanzi d’appendice di un tempo. (Lo sai che io sono un malinconico amante dei bei tempi andati).

Sì, ma quindi?

Eh, la fai facile tu. Ma qui c’è un grosso problema, che sono i motori di ricerca. Infatti, a meno che non scriva la nuova Divina Commedia (cosa comunque molto probabile), tutti i motori di ricerca (compreso Google) snobberanno i capitoli del mio romanzo d’appendice perché non rispettano le regole della SEO (Search Engine Optimization).

Che cosa vuol dire questa ultima frase? Vuol dire che tutti gli articoli della Battaglia A Puntate non saranno scritti secondo i dogmi dei motori di ricerca. Non userò quindi parole chiave e non avranno strutture regolari per un algoritmo.

Quindi in pratica ai motori di ricerca farà cagare leggere il mio romanzo perché non sono ironici e non si sanno godere la vita.

Invece quello che spero è che piaccia a te leggere questa storia. Per questo voglio tirarti in causa. Voglio che questo post sia come un matrimonio. Voglio che tu clicchi sui commenti sotto al mio articolone strambo e che con la tua tastiera piena di tasti con delle lettere sopra, scriva: “Sì CARLO, LO VOGLIO!”

E devi scriverlo più forte che puoi perché io devo sentirlo dentro. Devo leggere questo tuo commento e riempirmi di entusiasmo, così che questa notte possa lasciare Claudia da sola nel letto e iniziare subito a pensare alla storia di questo strambo romanzo epistolare uscito da una mia (consueta) stramba idea. (Ovviamente Claudia si lamenterà, ma non fa niente, sono sicuro che piacerà anche a lei leggere il romanzo a puntate!).

Allora ci siamo. Ho espresso la mia stramba idea del romanzo d’appendice strambo. Adesso sta a te, assieme a tutti gli altri miei lettori, farmi capire se è un’idea ganza e che ti garba o se invece non ti solletica per niente. C’è da dire che il resto del blog rimarrà esattamente com’è, ovvero con un sacco di musica, con le mie avventure da music junkie e da social media manager in ambito musicale. (Non solo, il romanzo che ti racconterò sarà una storia fondata sulla musica).

Quindi, cosa vogliamo fare, lo scriviamo questo romanzone epistolare del 2018?!

Fammi sapere nei commenti qui sotto, e se proprio sei preso/presa bene, iscriviti al mio nuovissimo, figissimo, lucidissimo canale Telegram in cui ti terrò aggiornato sui capitoli in uscita e su quando vado a tagliarmi i capelli.

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MI RACCOMANDO EH, da te e dal tuo commento qui sotto dipende l’evoluzione di questo blog. Fammi sentire che mi vuoi bene e che vuoi essere parte di tutta questa storia figa e assurda che voglio mettere su.