La stagione delle passioni

Oggi voglio dare un titolo a questo articolo e lo voglio chiamare proprio così, la stagione delle passioni.

Crescendo anno dopo anno ho trovato passioni sempre diverse e alle volte mi sono trovato a saltare da una all’altra come fa Tarzan con le liane.

All’inizio ero preoccupato di questa cosa. Pensavo di non essere in grado di diventare esperto di assolutamente niente. Pensavo di non riuscire a concludere nulla. A ogni stagione avevo una passione differente.

In questi 32 anni quindi ho fatto tante cose, poi continuando ad evolvermi e a maturare, ho notato che le passioni hanno iniziato a cristallizzarsi.

Sono arrivate quindi passioni che duravano di più e ho iniziato a capire che non era una questione di essere inconcludenti, ma era semplicemente una costante ricerca di qualcosa che potesse completarmi come essere umano. Anno dopo anno la mia ricerca migliorava e trovava passioni sempre più affini al mio modo di essere.

Poi un giorno ho capito. Gli esseri umani sono complicati e identificarli con una sola passione è pressoché impossibile. Quindi con tutte le esperienze fatte negli anni precedenti ho capito che avevo molte passioni e il gioco stava nel riuscire a metterle tutte assieme in fila.

 

La passione principale

La passione che più mi identifica diciamo così è quella della musica. Ascolto musica da davvero tantissimo tempo. È stato grazie alla buona musica dei miei genitori (che mi hanno fatto conoscere i Queen, i Pink Floyd, Simon & Garfunkel…) che ho scoperto la mia passione per i timpani che vibrano.

Io provo gusto a far vibrare i miei timpani con stile esattamente come un appassionato di cucina prova gusto nell’assaporare piatti nuovi o piatti di cuochi dotati.

La musica era quindi il piedistallo, la base da cui partire per poi inanellare tutte le altre passioni.

“Eh va beh, quante passioni potrai avere poi scusa?” Dirai tu.

Ti rispondo che ne ho un casino. Ogni 5 minuti c’è un qualcosa del mondo che mi appassiona e io vorrei avere il tempo per approfondire tutto senza fermarmi mai.

Ma ho deciso finalmente di scegliere qualcosa e concentrarmi.

 

La passione per la trasmissione

Esatto. Trasmettere è una passione. All’inizio non avevo assolutamente idea di come fare a portare a termine questa passione. Era una cosa che mi rimaneva nella testa.

Nel periodo della mia adolescenza spesso mi interrogavo su cosa di preciso provavo. Alle volte mi chiedevo: “sì, ma cosa me ne faccio di capire questi dettagli? Cosa mi interessa provare queste emozioni? Pare che nessun altro lo faccia”.

Insomma, mi sembrava una stupidaggine poter provare queste cose. Ci ho messo 15 anni per capire come avrei potuto impiegare questo dono che tanto non sopportavo.

Ed è qui che ho capito che dovevo inanellare tutto quanto.

Ok, a questo punto tutto il discorso potrebbe sembrare un delirio totale, ma non è così. Seguimi fino alla fine.

 

La passione per la scrittura

Scrivere è stata una cosa che ho iniziato a fare tanti anni fa. La prima volta che ho mostrato i miei scritti è stato nel 2008 quando ho iniziato a fare il giornalista musicale per un giornale che avevo fondato assieme ad altri studenti universitari.

Ai tempi però lo facevo come passione principale. Quindi quando scrivevo lo facevo per scrivere, perché mi dava gusto farlo ed ero felice così.

Poi tanti anni dopo è arrivato questo blog, Piadina Music, così ho iniziato a intuire finalmente che una sola passione non era sufficiente per me, dovevo unire le cose.

Così ho iniziato a scrivere di musica. Ma non lo facevo più per il gusto di scrivere. Lo facevo per il gusto di trasmettere.

Ed è stato lì che ho capito che le cose funzionavano. In quell’esatto momento io stavo unendo tre mie incredibili passioni. La passione per la musica, la passione per la scrittura e la passione per la trasmissione di emozioni.

Io adoro provare emozioni, ne faccio tesoro. Però adoro anche trasmettere. Adoro parlare di qualcosa che mi fa stare bene e nel momento in cui lo faccio il mio unico obiettivo è quello di riuscire a far provare le mie stesse emozioni al mio interlocutore.

Adoro far provare a te quello che provo io.

 

Tutto quanto insieme!

Unire queste tre mie grandi passioni mi appaga. Mi appaga sapere che adoro la musica. Mi appaga sapere che ascolto tutta questa musica non solo per me, ma con l’obiettivo di trovare musica che emozioni anche altri esseri umani sensibili come me.

Adoro essere un mezzo di comunicazione, mi rende felice essere un filo di rame che connette la musica a tante altre persone attraverso il mio modo di esprimermi.

 

La consapevolezza

Tutto questo con chiarezza l’ho capito solo ieri.

Infatti, quando la mattina sono andato in studio a Radio Frequenza Appennino a registrare la nuova puntata di Piadina Music e nel pomeriggio invece sono andato in una piccola emittente televisiva regionale a parlare di musica con la prima puntata della mia micro-rubrica (che guarda caso si chiama sempre Piadina Music) io mi sono sentito bene. Mi sono sentito completo.

Finalmente avevo capito come fare a unire queste tre passioni in maniera efficace.

Certo, ho moltissimo da imparare come scrittore, come speaker radiofonico e come speaker televisivo, però finalmente ho unito i puntini. Adesso devo “solo” ripassare il tratto che li unisce per renderlo più nitido.

 

La fine

Tutto questo te lo racconto oggi perché mi fa stare bene e perché vorrei fare stare bene anche te con la musica che ti faccio ascoltare adesso e che potrai ascoltare questa sera ascoltando la puntata numero 5 di Piadina Music che verrà trasmessa da Radio Frequenza Appennino.

Ti do solo un assaggio per invogliarti a premere play anche questa sera dallo schermo del tuo cellulare o del tuo computer.

La puntata che andrà in onda oggi l’ho affettuosamente soprannominata “Piadina Nights” e sarà dedicata al famoso speaker radiofonico Nick The Nightfly che tanti anni fa ha ideato “Radio Montecarlo Nights” programma che io adoro nel profondo.

Per omaggiarlo inizierò con una band a cui mi sento molto legato. I Thievery Corporation. Adesso te li presento qui in una grandissima intervista con esibizione fatta da una radio fenomenale. La texana KEXP che ascolto sempre con passione.

Adesso basta chiacchiere. Metti le cuffie e premi play. Noi ci rivediamo questa sera alle 21 sulle fantastiche onde dell’etere.

CIAO!