Quando un mito muore, muore anche dentro di te. Le ultime news su Matt Mondanile.

Oggi è un giorno strano. Oggi è il primo giorno in cui scrivo Musica che non ti ho chiesto con un grandissimo magone e con estrema tristezza.

Matt Mondanile è il fondatore del progetto Ducktails (2006) e co-founder della band Real Estate (2009). Ha 32 anni (uno più di me) ed è originario del New Jersey negli States.

Profondo turbamento

Perché sono triste? Perché ho sempre apprezzato la musica di Matt, sia quando era nei Real Estate, sia con il suo progetto solista Ducktails. Poi questa settimana, mentre ero seduto a un tavolo e conversavo con molte persone che stimo nel mondo del marketing, prendo distrattamente il telefono e guardo lo schermo. Per un pelo non lo lascio cadere a terra a causa della mia incredulità. Sullo schermo luminoso del mio smartphone appare una notizia scritta dalla rivista SPIN che è impossibile non leggere. Matt Mondanile è accusato di violenza sessuale da ben 7 (SETTE) donne. Come si può vedere sull’articolo scritto da Andy Cush su SPIN (che vi consiglio di leggere nel caso in cui comprendiate bene l’inglese) 3 ragazze sono state molestate nel sonno o mentre tentavano di addormentarsi. Tutte le storie sono raccontate dalle vittime stesse all’interno dell’articolo citato.

La ricerca e la mia delusione

Nei giorni seguenti viene inoltre a galla che Matt non aveva abbandonato i Real Estate per proseguire la sua carriera solista. Ma perché Jackson Pollis (batterista della band) aveva minacciato di abbandonare il progetto nel caso in cui Mondanile non fosse stato escluso dalla band a causa dei suoi comportamenti disagiati nei confronti di varie ragazze.

Su Chrome ho aperto schede su schede cercando di trovare la voce dell’artista e sperando che in realtà tutta questa storia fosse finta. Invece ho trovato ulteriori articoli di SPIN e del Guardian che parlavano delle accuse, fino all’articolo finale di Pitchfork in cui Matt mi uccide dicendo tramite il suo avvocato che afferma di essersi comportato “in maniera inappropriata” nei confronti di alcune ragazze e dichiara di essere un “insensibile sciagurato”.

Matt, a maggio sono riuscito a conoscerti. Durante il tuo set ho spesso chiuso gli occhi, ballato e sentito che ero felice. Dopo ti ho stretto la mano, ci siamo sorrisi, ti ho fatto i miei complimenti e tu mi hai ringraziato firmandomi i tuoi 33 giri. Adesso spiegami, Matt, cosa me ne faccio di questi 33 giri? Cosa me ne faccio di essere stato un tuo fan e di averti sorriso mentre ti guardavo negli occhi e provavo ammirazione per te e per la tua musica?

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