Questa mattina è una delle mattine da freelance che mi piacciono di più. Una di quelle mattine in cui sono compiaciuto di quello che sto facendo e non sento nessuna ansia nel mettermi alla mia scrivania e iniziare a lavorare.

In genere queste mattine sono accompagnate da un vero e proprio stato di pace che aumenta tutte le mie percezioni. È bellissimo quindi alzarsi in pigiama, aprire la finestra, guardare il traffico e apprezzare il fatto di non fare parte di quel modo di vivere.

Mentre mi dirigo dalla camera da letto al bagno un raggio di sole esce dal cielo uggioso e colora il pavimento e la parete del corridoio e in questo stato di pace non posso fare altro che guardarlo e apprezzarlo. Arrivato in bagno apro la finestra, anch’essa rivolta ad est e incontro di nuovo il mio amico raggio di sole che finisce sul mio specchio.

Ma prima di lavarmi faccio una cosa che è pressoché dovuta in queste mattine di pace. Metto su gli Air e in particolare metto su Moon Safari.

Moon Safari degli Air è un vero e proprio capolavoro fatto apposta per i momenti in cui si è di buon umore. Non credo che Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel fossero troppo consapevoli di cosa stavano creando nel periodo prima dell’uscita di questo disco, ma l’hanno fatto decisamente bene.

L’inizio di Moon Safari

La femme d’argent, brano con cui si apre Moon Safari, è davvero un inno alle mattine soleggiate e rilassate. Non so come spiegare la sensazione se non dicendo che appunto è un brano di musica mattutina.

Tu forse ti metterai a ridere a questa mia definizione, ma sappi che non è per niente facile trovare musica da ascoltare appena svegli. Non vanno bene tutti i Vasco Rossi o i Jay-z o Beyoncé del mondo. Bisogna trovare qualcosa che riesca a parlare direttamente al tuo animo senza renderlo troppo carico o troppo aggressivo.

Gli Air sono riusciti alla perfezione in questo aspetto a creare un album pieno di sonorità che nel 1998 erano davvero avanti e oggi nel 2018, ovvero 20 anni dopo, sono ancora più che attuali.

Ovviamente come è successo anche ad altre band (vedi i Ratatat), gli Air (a mio avviso) non sono più stati capaci di produrre un disco spettacolare come Moon Safari. Sono stati capaci di andarci vicino con lavori seguenti tipo 10.000 Hz Legend ma non l’hanno superato. Sono riusciti ad eguagliarlo con Alone in Kyoto, brano per il bellissimo film Lost in Translation, ma era appunto un singolo brano e non un intero album.

Ma tutto questo non è importante. Quello che è importante è che siano riusciti a creare Moon Safari, un album che già dal primo ascolto ha messo molto alle strette The Dark Side of The Moon nella mia scala di preferenze.

Come per tante altre cose, questo album me l’ha fatto scoprire Claudia, regalandomelo una mattina di tanti anni fa. Ricordo che lo ascoltammo prima di pranzo nella mia casa da studente universitario a Milano e la giornata prese decisamente una luce diversa.

 

La fine

Tutte queste cose le ho immaginate sotto la doccia, con la mia cassa Bose che suonava Moon Safari appoggiata sul mobile del bagno e con il raggio di sole che mi colorava la stanza.

Mi sono asciugato e sono andato in cucina con la mia cassa Bose, l’ho appoggiata su una mensola, ho riempito due moke di caffè (quella di Claudia di caffè normale e la mia di caffè d’orzo) e mi sono goduto a fondo gli aromi che ne uscivano.

Poi come tante altre mattine ho portato tutto in sala dove ho trovato Claudia che mi ha sorriso e con lei ho fatto una bellissima colazione.

E niente, tutto questo è stato creato grazie a una combinazione di cose che non devono assolutamente essere ritenute banali. Per far partire un lunedì mattina in questa maniera positiva ho avuto bisogno di essere compiaciuto di quello che sto facendo, di essere motivato ad andare avanti, di essere fiducioso nel mio modo di operare, ho avuto bisogno di un raggio di sole che mi salutasse, di una splendida ragazza che mi sorridesse e di un album incredibile come Moon Safari degli Air.

E adesso non posso fare altro che salutarti e augurarti un buon lunedì e un buon inizio di settimana in compagnia degli Air e del mio buon umore. DAJE!

Noi ci vediamo più in là questa settimana!