Musica che non ti ho chiesto finisce in cura assieme a “Dj Ickarus!”

Premessa

Oggi è uno di quei giorni in cui non ho un secondo nemmeno per respirare, infatti poi a fine giornata sono talmente violaceo che una signora al supermercato mi aveva scambiato per una melanzana tempo fa…

Va bene, bando alle ciance. Nei giorni come questo in cui sono a caccia sfrenata di festival musicali con cui collaborare la prossima estate, necessito di una colonna sonora che mi tenga in piedi sempre, come se fosse un siringone di caffeina.

Tutto sto pippone per dirvi che invece di parlarvi di St. Vincent, come mi ero prefissato di fare, oggi su Musica che non ti ho chiesto vi parlo di Paul Kalkbrenner e della colonna sonora di Berlin Calling, il film che Paul ha interpretato come protagonista.

Chi è Paul?

Paul Kalkbrenner è un tipo ganzo targato Germania 1977. Paul ha cominciato a produrre musica elettronica a livello professionale nel 1999, mentre io giocavo a Fifa al computer (quell’anno c’era Vieri sulla copertina dell’edizione italiana, bei tempi). A mio avviso il saltone nella sua carriera è avvenuto nel 2008. Cioè quando il regista Hannes Stöhr, che passava sotto casa sua, ha deciso di citofonare e proporgli il ruolo di Dj Ickarus. Kalkbrenner oltre a recitare nel ruolo principale ha composto anche la colonna sonora del film, che è diventata un disco da paura e si intitola appunto Berlin Calling. Questo disco ha fatto sì che Paul venisse elevato all’ennesima potenza e che tutti si dimenticassero del povero regista, che molto probabilmente è ancora là a citofonare alla gente del quartiere per proporre ruoli per i suoi film.

BERLIN CALLING / Paul Kalkbrenner - Revolte

La storia del film è davvero molto ganza e dato che esula dalla rubrica Musica che non ti ho chiesto non ve ne parlo. La trama del film però ve la linko io qui! Ascoltate un fesso, guardatevi sto film che è incredibile.

Il pezzone di oggi

L’obiettivo principale però è quello di arricciarvi le orecchie. Quindi il pezzo che vi metto su oggi è Sky and Sand.  Brano che fa parte del disco di cui stiamo parlando e che è rimasto in classifica in Germania e Belgio per un sacco di tempo.

Quindi adesso cuffie in testa, volume a palla, occhi chiusi, chiappe strette, capezzoli turgidi e PLAY!

Non scordatevi di dare un occhio agli altri miei articoli, alle recensioni e di scrivermi e commentare questo formidabile pezzo!