Piadina Music e il suo 2018 super scoppiettante!

Oh, 2 gennaio 2018. Senti qua che figata pronunciare questo anno. Duemiladiciotto. Come ti riempie la bocca. Duemiladiciotto.

Sì, come avrai già intuito sono entusiasta. Perché lo sono? Beh, per tanti motivi. Provo ad elencarteli un po’ qui sotto.

Motivi vari

Oggi sono esattamente 3 mesi e un giorno che ho inventato Piadina Music. Avrei voluto fare tre mesi secchi, ma ieri, essendo un essere umano anche io, sono rimasto sul divano tutto il giorno. O meglio, parte del giorno, dato che mi sono svegliato a mezzogiorno e sono arrivato a casa alle cinque del pomeriggio passate. (Ho dormito a casa di amici. Abbiamo fatto i giovani come una volta…)

Comunque dicevo, 3 mesi e un giorno di Piadina Music. Prima di aprire il blog avevo mille dubbi (lo apro? E se faccio cagare a scrivere? Mi sfotteranno tutti? Mi rovinerò la reputazione e non lavorerò più? Tutte robe così) e mille problemi relativi al blog stesso (che host prendo? Dove registro il dominio? Che logo devo fare? Dicono che bisogna pianificare i post con un anno di anticipo, sarà vero?). Insomma, una vera angoscia.

Poi un giorno, preso da tutte queste domande in contemporanea, ho raggiunto il nirvana. Sì, esatto. Mi sono fermato, ho guardato fuori dalla finestra e improvvisamente mi sono accorto che non me ne fregava una fava di tutte ste seccature. Ho risolto il problema di host e dominio in poco tempo e mi sono buttato subito a scrivere. Così è nato il mio primo post, intitolato Good evening Europe.

Gli articoloni

E successivamente, con una cadenza super serrata ho buttato fuori un sacco di articoli della mia rubrica che si chiama Musica che non ti ho chiesto. Ho parlato di artisti come Son Lux, Kula Shaker, Maiole, Nicolas Jaar, Kikagaku Moyo, Yombe, Phoenix, Ducktales, Paul Kalkbrenner, St. Vincent e Django Django. Poi mi sono preso una pausa da Musica che non ti ho chiesto e mi sono dedicato a raccontarti un po’ di me. E da lì sono nati Una Notte al Brooklyn Steel (articolone bellissimo, me lo dico da solo), Guida Punk per Autostoppisti e Il mio Canto di Natale.

Ah, non dimentichiamo poi il doppio articolo sul Primavera Sound. Sì perché il primo l’ho scritto perché mi diverto (e lo trovi qui). L’altro, che parla della line up che vorrei per la prossima edizione del festival, invece l’ho scritto perché mi avete obbligato tutti voi assieme (mi vendicherò).

Gli umori

In questi mesi ho passato molti umori. Teso, perché all’inizio non mi calcolavate. Divertito, perché a un certo punto vi siete accorti di me. Motivato, perché adesso voglio che questo blog diventi di dimensioni inusitate (e io voglio diventare la Chiara Ferragni della musica. Cioè, nel senso che il mio blog deve essere super considerato, non che inizio a mettermi dei bikini).

In questi mesi, grazie a Piadina Music ho anche scritto il mio primo guest post per il blog di una bellissima agenzia di marketing, che si chiama OnOff Communications. Te lo linko qui perché vale la pena leggerlo. Anche lì, mille tribolamenti, sarò bravo? Che tono devo usare? Che cacchio racconto? Eccetera eccetera.

Insomma, in tre mesi (e un giorno) questo blog mi ha dato davvero un sacco di soddisfazioni. Così mi sono inventato un altro po’ di rubriche, perché per me è importante riuscire a fare lo scocciatore con stile. Si vince facile a scocciare sempre nello stesso modo. Io voglio fare le cose per bene. Voglio essere il re degli scocciatori, anzi il Re, con la maiuscola.

Gli eventi Facebook

Così ho deciso di iniziare (piano piano) a creare un po’ di eventi Facebook per darti modo di venire con me ai concerti e scassarmi la fava tu. Una sorta di payback. È giusto dare e ricevere. Un po’ scasso io e un po’ scassi tu.

Quindi, tutti questi eventi Facebook riguarderanno i concerti a cui sarò per lavoro e i concerti a cui andrò per piacere. Il primo evento che ho creato è quello dei Phoenix che suoneranno il 20 marzo al Fabrique di Milano (ecco l’eventone qua). Poi ovviamente farò anche quello sul Primavera Sound e così via. Vedete di non farli andare deserti che mi fate fare delle brutte figure col buon Mark Zuckerberg che l’altro giorno al telefono gli ho parlato di questi eventi e lui ha storto un po’ il naso dicendomi che secondo lui mi cagheranno in sei. Al momento è così, però sono sicuro che piano piano diventerete un bordello di più.

Quindi partecipate agli eventi Facebook di Piadina Music anche se poi non venite al concerto, tanto dentro alle discussioni su Facebook farò nuovi deliri, voi potrete delirare a vostra volta e io vi ascolterò per forza.

Le playlist

L’altra iniziativa figa che ho in mente per il 2018 di Piadina Music sono le playlist musicali.

foto-chiavetta-usb-con-musica-di-simone-ferrara

Una foto del corpo del reato. La chiavetta usb piena di musica per farsi perdonare.

L’idea mi è venuta in mente quando l’altro giorno, il mio caro amico Simone Ferrara (grandissimo esperto musicale), per farsi perdonare il fatto che mi ha piantato da solo per un’ora (circa) ad aspettarlo a una serata del Bronson (localone del ravennate che fa sempre roba ganza), mi ha fatto una playlist bellissima di 35 brani e me li ha consegnati in una chiavetta usb altrettanto bella.

Cioè in realtà il regalo l’aveva già pianificato, poi me l’ha consegnato in quell’occasione per farsi perdonare. Simone Ferrara è uno che se le gioca sempre bene le sue carte.

Così, dato che questa playlist di pezzi bomba mi è piaciuta tantissimo, ho deciso di metterla su Spotify col nome Piadina Music Playlist #1 • Simone Ferrara. Da questo momento in avanti tenterò di farmi fare altre playlist da altri notabili del settore musicale indipendente (e da Simone), così finalmente, oltre a leggere i miei pensieri da sciroccato, inizierai anche ad ascoltare più di un pezzo alla settimana.

Intanto beccati qui la playlist numero uno. Ricordati di seguirla su Spotify perché è davvero figa.

I guest post

Bene, l’altra cosa ganza che farò per Piadina Music è aprire ai guest post altrui. Cosa sono i guest post? I guest post sono articoli di altre persone, che possono essere esperti del settore musicale oppure fan di Piadina Music che non resistono alla tentazione di vedere il loro bel nome scritto su questo fantastico blog. Ah, ci sono anche dei convertiti musicali che vogliono pubblicare qua. Eh, sì perché fra di voi c’è anche gente che è cresciuta senza musica e l’ha scoperta grazie ai miei deliri da music junkie.

La fine

Insomma, veramente una valanga di bellissimi motivi che mi fanno sperare in un 2018 veramente da paura!

Questo penso sia il pippone più lungo che io abbia mai scritto, però racchiude tutto quello che ho fatto fino ad oggi nell’etere con il nome di Carlo Piadina e per il blog Piadina Music.

Quindi ora, se sei un mio vero supporter, condividi questo articolone (o un qualsiasi altro articolone del blog) sul Facebook o sul Twitter e urla al mondo intero che anche tu sei un PIADINARO MUSICALE! DAJE!!!

Se no iscriviti alla mia newsletter oppure al famigerato bot di messenger, il Carlo Piadina Bot!

Concludo con il detto più figo di tutti: ad majora semper.

Buon Duemiladiciotto, regaz!

Duemiladiciotto, lo dirò almeno una volta al giorno dal gran che mi piace pronunciarlo. Duemiladiciotto. Che bomba è?