Un anno. Piadina Music compie un anno! A scriverlo ancora non mi sembra vero. Magari per te che leggi non sembra questo grande traguardo, ma per me che scrivo è davvero un successo enorme.

Un anno fa in questo stesso istante mi sedevo al pc e digitavo le mie prime vere parole da buttare là su internet. Non sapevo chi le avrebbe lette e non sapevo nemmeno se sarebbero state lette. Quello che sapevo però era che avevo bisogno di parlare, di esprimermi e di trasmettere la mia fortissima passione per la musica.

Chiacchierare con gli amici non era più sufficiente, avevo bisogno di argomentare seriamente. Avevo bisogno di metterci l’anima. Così ho fondato Piadina Music anche se ero sommerso da mille dubbi, come ti raccontai nel primo articolo del 2018 (lo trovi qui).

Per molto tempo mi è sembrato di parlare da solo.

 

Scrivo per me o scrivo per te?

È vero che questo progetto è fatto principalmente per me, perché sono io a voler parlare di musica. Ma Piadina Music ha anche uno scopo, che è quello di portare la musica (e in particolare quella un po’ meno nota) a un pubblico che ha dimenticato cosa vuol dire ascoltare cose nuove.

Un po’ come quando cresci e smetti di sentire le campanelle della slitta di Babbo Natale. Ecco, Piadina Music tenta di essere quel ricordo, quel profumo che ti fa tornare alla mente cosa voleva dire poter ascoltare musica in serenità. Quando c’era tempo e quando si era rilassati.

Quindi insomma, ammetto che parlare da solo con internet era frustrante. Poi sono iniziati un po’ di movimenti. Un giorno ricevo una richiesta di amicizia su Facebook da qualcuno che non conosco e una volta accettata mi trovo un messaggio. Questa persona mi riempiva di complimenti, dicendo che seguiva il mio blog perché non mi prendevo troppo sul serio e non me la tiravo. Mi seguiva perché suggerivo sempre gruppi interessanti e avevo uno stile di scrittura che lo faceva sorridere e lo appassionava.

Da quel giorno altre persone mi hanno aggiunto e scritto. Alcune addirittura dicendomi che leggendo le storie che scrivevo sembrava di viverle (che per me è un complimento stratosferico).

Da quei momenti è iniziato il traffico sul sito di Piadina Music. Finalmente non parlavo più da solo. Finalmente ero nel mio “pub digitale” e con la mia birra digitale chiacchieravo con i miei lettori seduto a un tavolo digitale mentre fuori poteva anche piovere o nevicare che a noi non poteva importare di meno.

Non mi sono mai voluto fermare da quel momento. A un certo punto infatti ho pensato che le mie storie non fossero sufficienti e che tutti i miei lettori meritassero qualcosa di più. Così ho pensato di iniziare a contattare band, dj, speaker radiofonici e tutte le persone che gravitano attorno al mondo musicale per proporre delle interviste.

Un po’ ha funzionato e un po’ no.

 

Cosa ho scoperto con le interviste?

Ho scoperto che fare interviste non è una cosa semplice. Per non fare domande banali serve tempo e impegno. Devo mettermi lì, scavare a fondo, spremermi le meningi e creare domande coerenti fra loro e interessanti per chi legge.

Ho scoperto che anche dall’altra parte ci sono persone che possono essere appassionatissime (e quindi scrivono e scrivono sotto ogni mia domanda), ci sono persone invece che un po’ si stancano (magari hanno già fatto tante interviste) o persone che pensano gli sia tutto dovuto. Ebbene sì, la musica è come tutti i settori.

La piadina non basta mai!

Ma entusiasmi o meno avevo una missione da compiere. Arricchire sempre di più questo blog, così ho deciso di lanciarmi in un’altra strada e proporre Piadina Music ai festival. Parlare di loro sul mio sito e di presenziare agli eventi per descriverli meglio.

Da lì sono iniziati ad arrivare gli accrediti che fra gli altri mi hanno portato all’Home Festival e sono finalmente riuscito ad abbassare un po’ le spese di questo progetto che amo così tanto.

 

La fine

Un anno fa Piadina Music partiva con pochissimi lettori composti principalmente da Claudia (ormai la conosci bene) e dalla mia famiglia.

Oggi Piadina Music ha raggiunto picchi di utenza di 2.000 lettori mensili e questo mi rende incredibilmente emozionato!

Sono ancora assolutamente all’inizio, ma sono partito, sono più sicuro di me e sono motivato a procedere in questa incredibile avventura digitale che ho intrapreso!

Per questo nei prossimi giorni se tutto va bene farò nuovi annunci incredibili per un paio di progetti da aggiungere al piano editoriale di questo pazzo, pazzo blog.

 

È già passato un anno da quel primo articolo chiamato “Good Evening Europe!” e io sono ancora qua a scrivere. Quindi impossibile non dire ancora una volta DAJE FORTE!!!

Grazie a tutti! Non mollate mai!

Noi ci vediamo giovedì! Intanto però seguimi su Facebook (qui), Instagram (qui) e se sei carico allora iscriviti al Piadina Bot su Messenger per rimanere sempre aggiornato! (Clicca qui per il bot!YO!!!