Ah, la Pasqua!

La Pasqua è una di quelle feste strambe in cui di preciso non sento nessuna atmosfera. Ok, come sai io adoro il Natale perché sono sempre rimasto un bambino, però ecco, la Pasqua è per me una cosa stramba.

Stramba nel senso che potrebbe benissimo essere un semplice weekend primaverile passato con gli amici o la famiglia.

Solitamente la tradizione vuole che ci si sfondi di cibo fino a rasentare la necessità di una lavanda gastrica, poi che si passi il resto del tempo in catalessi in giardino, in salotto, in giro con gli amici, ma comunque sempre in catalessi.

Forse chi ha scritto i vari film sugli zombi si è ispirato alle festività italiane dove dopo il pranzo abbiamo tutti talmente tanto sangue nello stomaco che nel cervello non ne rimane più nemmeno una goccia e quindi poi sembriamo tutti zombi.

Magari un regista statunitense era in ferie in Italia e aveva bisogno di informazioni e tutti i dialoghi erano identici.

Regista americano: “Scusci, where is stazione? Do you know? Trene, ciuf ciuf, yes?”

Italiano in catalessi post pranzo pasquale: “Eeeeeergh”

 

Il ritorno alla vita

Fortunatamente poi anche questa festa termina e ci si ritrova tutti il giorno di Pasquetta un po’ più cicciotti e con un po’ più di colesterolo nelle vene.

La Pasquetta è da paragonare alla domenica dopo un sabato sera di bagordi. Quelle 24 ore lì servono per permetterti di uscire dal bozzolo di zombi che ti sei intessuto e tornare a essere una persona senziente e cominciare a farti varie domande, del tipo: “ma come ci sono arrivato a casa?” oppure “ma che per caso c’era uno che mi chiedeva indicazioni stradali ieri?”

Il giorno di Pasquetta generalmente si passa con gli amici e di solito capitano varie grigliate in varie situazioni. Al lago, al fiume, in giardino, sul balcone, sul tetto, in carcere eccetera eccetera.

Ecco, lì giunge il fulcro di tutto questo dissertare sulle feste italiane, sulla Pasqua e sulla Pasquetta. Eh, sì perché hai due strade da percorrere a Pasquetta. Tornare in te in maniera normale e tornare in te con stile.

 

Come tornare normali con stile

“Facile per te che sei Carlo Piadina” dirai tu.

Ed è vero, per me che sono uno pieno di stile e modestia è una passeggiata. Però io non sono solo pieno di stile e modestia, sono anche pieno di altruismo, per questo ho creato il… rullo di tamburi…

TUM TUTUM TUTUM (fai finta che sia un rullo di tamburi)

Il PLAYLISTONE FESTIVO!

 

Ecco a voi il Playlistone!

Il Playlistone Festivo (trademark by Piadina Music) è una playlist di ben 50 (CINQUANTA) canzoni, per un totale di 3 ore e 45 minuti di estasi continua. Roba che neppure gli orgasmi da 10 minuti dei maiali riescono ad avvicinarsi a tutte le emozioni che potrai provare tu premendo PLAY con veemenza sul Playlistone Festivo!

Mettere su il Playlistone di Carlo Piadina mentre sorseggi Gin Tonic in giardino e fai il broccolone con le amiche del poveretto che sta cucinando salsicce e costine per tutti ti donerà una sorta di aurea di figaggine assoluta e porterà alla vita il resto della crew di regaz svaccati su vari teli sul prato o sul tetto.

Il contro però è che si sveglieranno anche i regaz più ganzi di te, quindi magari prima braccane una come si deve, se no rischi di fare la stessa fine dell’uomo della carne, solo con le sue salsicce da cuocere mentre tutti se la spassano.

Ovviamente qui c’è il link per ascoltare il Playlistone Festivo (ricordati di seguirlo su Spotify!)

>>> https://spoti.fi/2UuKIDC <<<

 

Cosa c’è dentro al Playlistone?

Il Playlistone è un po’ come l’uovo di Pasqua, solo che non ti fa ingrassare.

Al suo interno sono raccolte tutte le canzoni che il buon Carlo Piadina (che poi sarei sempre io) ha deciso di mettere nella programmazione di Piadina Music On Air quando stava su Radio Frequenza Appennino (adesso sono su Radio Sonora come ben saprai).

 

La fine

Bene, non ha senso procedere oltre. Prepara il Playlistone salvandolo sul tuo account Spotify e diventa un ganzo anche tu il giorno di Pasquetta mentre tutti sono ancora mezzi zombi!

Ora ti saluto, ma ci vediamo sempre qui su Piadina Music oppure sulle frequenze di Radio Sonora (o anche su Spreaker!)

Tutti i link per ascoltarmi li trovi nella sezione Podcast del sito e perché no, anche qui sotto… 👇

A presto e buona giornata degli zomb… ehm, buona Pasqua!


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