Primavera Sound 2018: la mia line up

Oh, dunque: lunedì, bel bello, mi siedo davanti al mio laptop e scrivo il mio solito pippone settimanale. Ecco l’articolo in questione. È essenziale leggerlo per capire di cosa sto parlando adesso.

Chiacchierare del Primavera Sound mi diverte, scrivo giù le mie solite impressioni da music junkie e poi alla fine, così senza preavviso, decido di fare il gallo.

“Scrivetemi 5 commenti se volete vedere la mia candidatura al contest del Primavera e 10 commenti se volete che pubblichi la line up che vorrei io per il festival.”

Tutto questo l’ho scritto con leggerezza estrema. Pensando: “tanto non commenta mai nessuno, chi vuoi che lo faccia adesso?”

Ecco, ci sono stati 10 commenti esatti. Così, caro Carlo Piadina, impari per la prossima volta.

Il video del contest

Ma veniamo alle cose serie. Parliamo del contest del Primavera. Sì perché io mi ero immaginato chissà che cosa. Tipo accoglienza atomica degli organizzatori, sbevazzate di drink in riva al mare con loro, chiacchiere e risate. E INVECE. Niente, invece, hanno preso questi 10 tipi da tutta Europa, li hanno fatti sedere su un divano, gli hanno dato un Mac e delle cuffie e gli hanno fatto vedere quello che immagino sia il video teaser dell’edizione 2018 del festival.

In pratica gli hanno fatto fare la stessa roba che farò io fra circa una trentina di giorni. Con la differenza che il mio divano è di tessuto e non in pelle. Almeno mi è passata l’angoscia per il fatto di non essere riuscito a fare parte di questo contest.

Ora, godiamoci solennemente il video:

Primavera Sound 2018 Lineup Reactions

We invited 10 people from different countries to be the first ones to discover Primavera Sound's lineup for 2018. This is what happened. Invitamos a 10 personas de diferentes países a descubrir antes que nadie el cartel de Primavera Sound 2018. Esto fue lo que pasó. Vam convidar a 10 persones de diferents països a descobrir abans que ningú el cartell de Primavera Sound 2018. Això és el que va passar.http://www.primaverasound.es/

Pubblicato da Primavera Sound su Martedì 19 dicembre 2017

Emozioni

Va beh, facciamo reverse engeneering delle emozioni di quelli che io ho soprannominato goliardicamente “fortunelli”.

Ecco, mandano il loro videino di candidatura (chiaramente più bello del mio, ma ci vuole poco) e poi ricevono un’altra mail dal Primavera Sound:

“Ciao! Siamo i capi del Primavera Sound, il festival da orgasmo di Barcellona! (Iniziano tutte così le loro email) Volevamo dirti che il tuo videino di candidatura spaccava di brutto. Per questo ti paghiamo un volo per venire fino qui a Barcellona e scoprire la nostra line up in un evento che sarà da paura. Che fai, vieni?”

E chiaramente tutti avranno avuto una reazione tipo: “Waaaa, ma che bomba è?” e robe così.

Hanno fatto lo zaino, sono andati in aeroporto e sono volati fino a Barcellona.

Poi arrivano, entrano in uno stabile, prendono un montacarichi, si siedono su un divano mettono le cuffie e guardano una roba che avrebbero potuto guardare ugualmente dopo un mese.

Fine.

Poi si alzano, piangono, dicono: “bello” e tornano a casa.

Amici fortunelli, spero davvero che siate riusciti almeno a fare due chiacchiere col dipartimento di marketing. No perché a me due domande mi sarebbe venuto da fargliele, tipo:

  • Dov’è il mio Bloody Mary da sorseggiare su una terrazza assolata di Barcellona mentre seguo appassionatamente la conferenza che mi avete organizzato e degna del vostro nome?

 

  • Quando posso presentare il mio curriculum e il mio portfolio per la mia candidatura da Social Media Manager del festival e non lasciarci mai più?

 

Insomma, domande sobrie.

Spero di riuscire a conoscere uno di questi 10 ragazzi per farmi raccontare tutti i retroscena. Alla fine io sono una portinaia in queste cose. Devo sapere tutti i gossip possibili.

La prima promessa

Bene, ora veniamo alle promesse. Così, senza pensarci, senza più rimuginare, “goditi” il mio brutto video di candidatura.

No, va beh dai, non è vero. Non sono io questo qui. Lui è un pilota che ho incrociato in Malesia mentre attendevo il mio aereo successivo. Mi annoiavo, così l’ho ripreso.

Il video vero è questo:

Ecco, in questo video io sono spettinato, puzzolente (quello non si vede), agitato e preoccupato tutto assieme. Probabilmente avevo anche l’alito pesante.

Però, tutto questo è successo perché prima di quel video lì ne ho fatti altri 100. Cento video di candidatura per questo contest. Con 100 testi diversi. Il 50% delle volte finivo oltre i 30 secondi (per questo all’inizio del video sembro Mentana dei tempi d’oro), mentre negli altri mi inceppavo. In uno mi è anche caduto il telefono dalle mani. (Ti dico subito che non sto a pubblicarli tutti, toglitelo dalla testa).

La seconda promessa

Perfetto. Ora che mi hai commiserato abbastanza passiamo al sodo. La mia line up.

Invece di fare una listona infinita ho deciso di creare una playlist di Spotify, così almeno oltre a toglierti gli occhi per leggere, ascolti qualcosa di buono.

Per il momento sono arrivato a 4 ore e 4 minuti, ma dubito che mi fermerò qui. In fondo devo indovinare ben 4 giorni di concerti. Continuerò febbrilmente ad aggiungere artisti e brani a questa playlist fino a quando non scoprirò di non aver indovinato NEMMENO UN NOME.

Quindi ora, cuffie in testa, volume a palla, chiappe strette, capezzoli turgidi e PLAY!

Noi ci vediamo per gli auguri di Natale. Ciao!