Ok, siediti perché sto per darti una notizia bomba. Anzi, aspetta che mi siedo anche io che così sto sereno.

A partire da lunedì prossimo (ovvero lunedì 12 novembre), Piadina Music diventerà anche un programma radiofonico che andrà in onda su Radio Frequenza Appennino!

NON È UNA BOMBA INCREDIBILE?!

Io sono gasatissimo e spero davvero dal profondo del cuore che lo sia anche tu!

Sì perché a partire dal 12 novembre, per tutti i lunedì potrai ascoltare la mia voce (notoriamente la voce più a trombetta della faccia della terra) chiacchierare da dietro il microfono del ganzissimo studio di Radio Frequenza Appennino a Sasso Marconi!

Ogni volta mi siederò. Farò un profondo respiro per cacciare via la fifa tremenda di trasmettere al mondo intero e inizierò a parlarti come se fossimo tutti e due seduti lì sul divano con un bell’impiantone Hi-Fi con cui poter giocare.

Ma aspetta, sono talmente agitato che non ti ho detto a che ora andrò in onda!

Dato che ovviamente sono bellissimo, affascinantissimo, con una voce a trombettissima, ma soprattutto modestissimo, il mio programma radio è finito dritto dritto in prima serata, dalle 21.00 alle 22.00!

Ma non preoccuparti, se sei un po’ una gallinella che va a letto con il calare del sole, potrai sentire la replica del mio programma il giovedì dalle 15.00 alle 16.00, oppure quando vuoi tu sull’account Soundcloud (clicca qua) e Spotify (clicca qua) di Radio Frequenza Appennino.

Ma che figata, la mia voce sarà ascoltabile su Spotify. Cioè, dai, che bomba!

 

Come ho incontrato Radio Frequenza Appennino?

L’inizio

Non ricordo di preciso quand’è stato che nella mia testa è entrata l’idea di mettere là sull’etere oltre alle mie parole anche la mia voce. Ricordo solo che ad un certo punto quell’idea era lì dentro alla mia mente e diventava sempre più grande, al punto che ho capito che il mio blog non aveva calmato il mio bisogno di divulgare la mia passione per la musica. Al contrario, l’aveva reso più acuto.

Così ho cominciato a sondare il terreno in cerca di una radio che potesse e volesse ospitare la mia voce. Sono entrato in contatto con il mio compagno di banco delle superiori e assieme alla sua assistenza tecnica ho realizzato un’imbarazzantissima promo di circa 10 minuti in cui si poteva ascoltare un timidissimo Carlo Piadina alle prese con l’etere e con le orecchie dei suoi ascoltatori.

 

Le porte in faccia

Una volta avuto in mano questa breve promo ho iniziato a scrivere mail strappalacrime a tutte le radio che mi ero prefissato di contattare. In ogni mail scrivevo e scrivevo frasi su frasi per dire quanto ero appassionato, quanto per me la musica fosse importante e quanto fosse importante parlare.

Neanche a dirlo il responso è stato pari allo zero. Solo Radio Città del Capo ha avuto la gentilezza di dirmi (parafrasato): “beh, fai un po’ cagare ma non fermarti, potrebbe venire fuori qualcosa di carino”. Così non mi sono fermato e il 10 ottobre 2018 mi sono recato al Sonora Radio Fest, avente luogo nella ridente cittadina di Bagnacavallo. Questo evento organizzato da Radio Sonora era un incredibile paniere pieno di radio vecchie e nuove.

 

Sonora Radio Fest e Radio Frequenza Appennino

Al Sonora Radio Fest sono arrivato con un discreto raffreddore, non troppa energia, ma una sola e unica convinzione. Dovevo uscire di lì con dei risultati.

Dopo aver ascoltato una serie di speech davvero ganzi sulla professione dello speaker radiofonico tenuti fra gli altri da Matteo Caccia e da Andrea Borgnino, ho partecipato alla tavola rotonda di tutte le web radio partecipanti all’evento.

Chiaro, io non avrei dovuto intervenire, volevo solo ascoltare i pensieri di tutti e, una volta finito l’incontro, impezzare fino allo sfinimento il team della radio che mi aveva colpito di più.

Poi è successo ovviamente che invece non sono stato capace di stare zitto. Dopo minuti e minuti (forse anche mezz’ore) di gente che continuava a ripetere: “io faccio radio perché mi piace, non importa se nessuno mi ascolta” ho sbroccato.

Ero talmente innervosito da questo accettarsi e accettare le cose così come vengono che ho energicamente alzato la mano per chiedere un microfono e ho lanciato una pietra nello stagno.

Nel mio intervento ho detto che a mio parere non era giusto accettarsi. Non era giusto dire “non fa niente se nessuno ascolta”.

Certo, il movente principale che ti spinge a fare radio o a comunicare deve essere un bisogno da colmare, deve essere una tua necessità creata da una grande passione. Però non è giusto ignorare chi sta dall’altra parte dello schermo (nel mio caso) e dall’altra parte delle casse (nel caso delle radio).

Devi rispettare il tuo ascoltatore, rispettare il tuo lettore e regalargli tutte le energie che hai in corpo. Devi sentirti prosciugato alla fine di una puntata. Sentire che ti sei emozionato, che ti sei impegnato e soprattutto che sei riuscito ad emozionare, perché questo è il fulcro di tutta la questione, TRASMETTERE.

Ma trasmettere non solo nel senso tecnico del termine. Anche in quello empatico. Dobbiamo essere capaci di trasmettere ciò che proviamo a chi ci ascolta e a chi ci legge, altrimenti possiamo fare a meno di farlo e impiegare il tempo in maniera più intelligente. Nessun pilota di Formula 1 ha mai detto: “mi piace guidare, non importa se vado a sbattere nei muri…”

Quindi insomma io, con questo microfono in mano e con decine di occhi che guardavano nella mia direzione ho detto questa cosa, che riassunta si poteva benissimo intendere con: “dateci un taglio di frignare e mettetevi di impegno.”

 

La svolta

Ovviamente le prime risposte che ho avuto non mi sono piaciute. “Eh, ma c’è tanta concorrenza”, “eh, ma c’è chi ha i mezzi”, “eh, ma c’è chi è più bravo” e poi è arrivata Radio Frequenza Appennino.

Radio Frequenza Appennino, che mi ha parlato nella figura di Giulia Sacchetta ha detto LE COSE GIUSTE. Non si è lamentata, non si è tirata indietro, anzi ha detto una frase bellissima.

“Join the dark side. Radio Frequenza Appennino ti ospita.”

BAM!

Non ho potuto fare altro che emozionarmi e sorridere e tutta la sala ha applaudito Giulia. Era scattato qualcosa. Sentivo che quella era la radio che doveva assolutamente ospitare Piadina Music.

(Se hai voglia di sentire nel vero senso le parole che ho detto, ti basta posizionarti al minuto 1:03:48 della traccia audio qui sotto e ascoltare la mia voce dire timidamente queste cose.)

Il destino

L’incontro si è concluso poco dopo l’intervento di Radio Frequenza Appennino e il destino ha voluto che non riuscissi ad incontrare Giulia. Non sono riuscito ad avvicinarmi e a parlarle perché sono finito in discussioni differenti con altre persone che mi hanno trascinato distante dalla meta.

Una volta finita la chiacchierata ho tentato di ritrovare Giulia e la redazione di Radio Frequenza Appennino, ma invano. Mi sono buttato in tutte le sale, in tutti gli anfratti ma non l’ho più trovata. Così ho rinunciato. Mi sono avvicinato al bar del festival per ordinare un succo all’arancia e una fetta di torta di mele (squisita) e in quel momento ho sentito qualcuno dire: “guarda che ero seria, vogliamo davvero ospitarti”.

Io mi sono girato verso destra e ho visto Giulia sorridente. In quel momento sapevo che era quindi destino. A prescindere dal mio fallimento nel cercarli erano loro ad essere venuti da me. Questo non mi ha lusingato solo perché hanno fatto questo gesto. Mi ha lusingato perché a portare a termine un gesto del genere era una radio fatta da persone con la testa. Una radio fatta da gente che voleva fare radio, ma voleva farlo in maniera seria.

 

La fine

Da quel giorno lì tutto si è evoluto.

Radio Frequenza Appennino ha letto questo blog e l’ha trovato all’altezza. Così una domenica come tante mi sono trovato seduto dietro al microfono di uno degli studi della radio e per la prima volta ho parlato all’etere.

Vuoi scoprire il risultato?

Non ti resta che aspettare fino a lunedì 12 novembre 2018 e sintonizzarti sul sito di Radio Frequenza Appennino alle 21.00 (il link lo trovi CLICCANDO QUI). Attento però, se sei da smartphone dovrai scaricare la app che trovi sull’App Store o su Google Play!

Ovviamente ho creato un ganzissimo evento Facebook a cui DEVI ASSOLUTAMENTE PARTECIPARE. È fatto per celebrare assieme l’attesa dell’arrivo del programma come se fossimo tutti a una festa assieme. (Lo trovi cliccando qui)

Mi raccomando, luci soffuse, cuffie buone, occhi chiusi e tanta, tantissima passione. Io sarò lì seduto accanto a te.

CIAO!