Rhye | Musica che non ti ho chiesto

In questo articolo ti parlerò della nascita e dell’evoluzione del bellissimo progetto chiamato Rhye.


Hola!

Come stai? Io da schifo. Febbraio 2018 mi ha travolto come un treno regalandomi muco, tosse, lacrime e tanta, tanta sofferenza.

Mi sento come il pannolino sporco di un neonato. Ok, con le malattie sono un mollaccione, ma lo sapevi già perché te l’avevo scritto quando abbiamo parlato di Nicolas Jaar.

Comunque, aggrappati alla tazza del water (o ai braccioli della poltrona, a seconda di dove sei al momento) perché torna MUSICA CHE NON TI HO CHIESTO!!!

Musica che non ti ho chiesto

Figo, no?

Te lo dico io, è figo.

Di chi ti parlerò questa settimana dall’alto della mia montagna di muco?

Di Rhye.

Ecco qua, intanto ascoltati un paio di pezzi interessanti!

Bene, adesso con questa bella musica soft nelle orecchie scopriamo cos’è Rhye.

Il progetto

Rhye è un progetto che è partito nel lontano 2010 dall’unione della sensibilità del canadese Mike Milosh e dalla bravura tecnica del danese Robin Hannibal.

La cosa ganza è che questo duo si è creato per un motivo abbastanza casuale. Questi due infatti si sono conosciuti grazie all’etichetta discografica che avevano in comune, la Plug Research di Allen Avanessian (e poi c’è chi dice che le etichette non servono a niente).

Una mattina del 2010 infatti, Hannibal (non quello dell’A-team), dopo aver passato la notte insonne sui lavori che stava creando per la sua altra formazione, che si chiama Quadron (altro duo figo), prese il telefono e chiamò il suo discografico. Noi di Piadina Music abbiamo sguinzagliato i nostri abili investigatori e siamo riusciti ad ottenere le registrazioni originali della telefonata che vi riportiamo qui di seguito nella loro interezza.

Avanessian (detto A): Pronto?

Hannibal (detto H): Ciao. Non sono riuscito a comporre un cazzo ed è tutta la notte che ci sto dietro. Che palle!

A: Ma chi è? Se sei il tizio dell’altra sera, ti giuro che non ci stavo provando con la tua ragazza!

H: Ma no! Che dici? Sono Robin. Volevo solo dirti che non riesco a comporre niente.

A: Aaah! Bella Robin, come butta? Senti, fai una roba, che io al momento sono straincasinato, telefona a Mike Milosh. È un tizio bravo che fa delle robe ganze. Anche lui è nel mio roster. Ti mando un messaggino col numero. Saludos!

H: Sì ma, volevo parlarti un attimino… Pronto? Allen? Pronto?

Ecco. Questa era la conversazione ufficiale. Qualche attimo dopo Hannibal ascoltò due o tre lavori di Milosh e decise di telefonargli. Purtroppo, non disponiamo delle registrazioni. Sicuramente però qualcosa è successo. Sì perché di lì a poco tempo Milosh volò in Danimarca per iniziare a collaborare assieme ad Hannibal creando appunto Rhye.

La mossa geniale

Questi due bravissimi musicisti riuscirono a comporre due brani che personalmente ammiro molto. Open e The Fall. E fecero una cosa che solo anni dopo riuscii a comprendere quanto fu geniale.

Infatti, i due regaz decisero di pubblicare gli EP online con il nome di Rhye, ma senza fornire nessun tipo di informazione sul progetto.

Così la comunità di internet sbroccò immediatamente. Pezzi davvero fighi, circondati da un alone impenetrabile di mistero. Cocktail perfetto per intrippare la gente.

Ricordo che ai tempi passavo ore appiccicato allo schermo tentando di capire questo Rhye chi cazzo fosse e perché componeva roba così ganza e, soprattutto, se aveva già prodotto altri lavori. Stavo talmente tante ore al pc che i miei coinquilini di Via Gustavo Fara 12 a Milano iniziarono a pensare che avessi una dipendenza da filmini porno.

Insomma, il mistero attorno a un progetto così ne amplifica sempre il messaggio.

Il primo album

Nel 2013 pubblicano il loro primo album completo, intitolato Woman, dandomi finalmente la possibilità di provare, a quelli che ormai erano diventati i miei ex coinquilini, che non dipendevo dai filmini porno.

Dopo quel giorno Rhye è un po’ uscito dalla mia vita fino a gennaio 2017, dove scoprii con piacere che aveva collaborato con Bonobo alla realizzazione della canzone Break Apart, secondo brano del nuovo album del produttore inglese. Lo stesso giorno però scoprii anche con dispiacere che Hannibal non era più parte del progetto, attualmente portato avanti da Milosh sotto forma di collettivo.

Ammetto che nel nuovo disco intitolato allegramente Blood e uscito 10 giorni fa (il 2 febbraio 2018) si sente fortemente la mancanza del musicista danese, ma ammetto anche che mi godrò comunque la loro performance al Primavera Sound 2018.

La fine

Bene, ho finito il mio pippone settimanale. Ora ti lascio all’ascolto di Rhye, quindi cuffie in testa, volume a palla, capezzoli turgidi e PLAY! Ciao!

Ah, dimenticavo. Ho mandato la richiesta di amicizia su Facebook ad Allen Avanessian e lui ha accettato. Sono basito. Così ho deciso di scrivergli dei messaggi che ti riporto qui:

Hi! Are you the real Allen Avanessian?

I mean the founder of Plug Research? I swear I don’t want to send you any song to listen to.

I’m just a massive fan. Well i’m physically massive as well. But i’m more your fan than fat! 😀

Probabilmente mi cancellerà appena avrà letto.