L’altro giorno ero seduto come sempre nel mio scuro e cupo studio ravennate e come sempre ero gobbo dietro la tastiera.

Avevo iniziato a scrivere uno di quei miei soliti articoli in cui dico che sono nel mio scuro e cupo studio, che lavoro un sacco e bla bla bla.

Poi improvvisamente mi sono fermato. Ho alzato la testa e ho iniziato a pensare.

Era il 5 agosto e io avevo visto il mare solo due volte. Ho pensato che il mio lavoro mi piace da impazzire ma che piano piano sta fagocitando tutte le mie giornate.

Ho provato a capire cosa c’era di diverso rispetto a qualche mese prima e mi sono accorto di una cosa. Da quando è iniziata l’interruzione estiva della mia trasmissione radiofonica sto ascoltando molta, ma molta meno musica.

Così sono andato a rovistare nei vari scatoloni sparsi per tutta casa (in questi mesi io e Claudia ci siamo trasferiti) e sono riuscito a trovare le mie casse Bose.

Sono tornato nel mio studio, ho connesso il pc e immediatamente ho iniziato a fare una playlist. Non ne facevo una da un bel po’.

Appena ho messo in fila tre canzoni ho premuto play e ho alzato il volume in un gesto liberatorio.

Poco dopo è ovviamente entrata nel mio studio Claudia a metà fra lo sbalordito e il contento.

Ci siamo guardati reciprocamente negli occhi e abbiamo capito entrambi. Io ho sorriso.

Era finalmente arrivato il momento di andare in Calabria e dare il via a un po’ di “vacanze”. La cosa stupenda è che tutto questo lo abbiamo capito insieme e la musica che usciva con energia dalle casse ha rasserenato tutto l’ambiente.

 

La preparazione

Ci abbiamo messo un secondo a prepararci. Le valigie per andare in Calabria le facciamo ormai da tanti anni e sono sempre le stesse. Magliette varie di altrettante band sconosciute, costumi, pantaloncini corti, infradito, mutande, pigiama, libri e spazzolino da denti. Fine. Ah e il pc!

Mentre facevo velocemente la valigia pensavo ai brani che volevo inserire in questa playlist e come non mi accadeva da tanto tempo si mettevano in fila praticamente da soli.

 

Summer Piadina 1

Come sempre nella playlist vorrei mettere un centinaio di brani e piano piano ci arriverò. Per ora ho messo un po’ di cose che mi premeva mettere in risalto. Dai nuovi brani di Four Tet (di cui non ti ho ancora parlato nella rubrica di Musica che non ti ho chiesto, ma che ti ho presentato nel mio Podcast), a quelli di Tycho a loro volta usciti quest’anno!

Poi ho messo qualche intramontabile brano di Rhye e qualcosina di inaspettato tipo gli Elbow, i Justice e molti altri.

 

La partenza, il viaggio e la libertà

Quest’anno il viaggio lo abbiamo affrontato con la micromacchina di Claudia (una Volkswagen Up) e l’abbiamo ovviamente riempita tutta. Per riempirla ovviamente ho lasciato il volume di Summer Piadina 1 a tutto gas, così mi usciva dalla finestra e giocavo a tetris coi bagagli in maniera più ilare. Tanto non abito più in condominio!

Nel baule sono riuscito a mettere il mio megazaino, la valigia di Claudia, la borsa del mio pc, la borsa del suo pc, Claudia stessa. Poi alla fine Claudia è uscita dal bagagliaio lamentandosi in maniera animata. Non capisco perché.

Comunque niente saltiamo in macchina e schizziamo alla volta delle nostre ferie calabresi non programmate e in 10 ore secche, senza paura siamo arrivati a destinazione.

 

La prima sera

Ieri sera la prima cosa che abbiamo fatto è stato mangiare una pizza. Io l’ho presa con il salame piccante e la ‘nduja e lei con le cipolle rosse di Tropea. (questo mi ha ricordato molto il mio ultimo bagno a Tropea dell’anno scorso!)

Nessuno dei due ha dormito più di 5 minuti ieri notte a causa della cena. Ah, finalmente sono arrivato in Calabria, paese dove non si finisce mai di digerire!

 

La fine

Non c’è troppissima differenza da Ravenna per me. Nel senso che sono comunque seduto dietro al pc a lavorare, però lo faccio con una dolcissima brezza che entra dalla finestra, una luce fantastica e la vista del mare che mi riempie il cuore.

Foto dalla finestra dell'appartamento a Vibo Valentia

Foto dalla finestra dell’appartamento a Vibo Valentia

Nelle orecchie ho da due giorni la playlist che ho rinominato Summer Piadina 1. Il numero sta ad indicare che spero di farne molte altre e soprattutto di tornare a scrivere con più regolarità perché scrivere con la musica nelle orecchie è una delle cose più belle che io conosca. Quando ho visto che l’ultimo articolo che ho scritto è quello su Erlend Oye e risale a quasi un mese fa mi è venuta un po’ di tristezza.

Adesso ti saluto e ti lascio in compagnia di quella che rappresenta un po’ io mio (seppur tardo) inizio di estate, ovvero appunto la Summer Piadina 1.

Come sempre le playlist che compongo io sono con musica che si sposa più con il tramonto che con il mezzogiorno. Quindi appena arriva l’ora giusta racimola un gruppo di amici, alza il volume e metti su Summer Piadina 1.

Ti do un consiglio, ascoltala ghiacciata e tutta d’un fiato. Ti farà stare meglio!

Io adesso vado al mare anche se è sera. Ciao!

 


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