Allora, sei sopravvissuto alla Pasqua? Se sì forse è anche merito del mio Playlistone!

Sembrava arrivata la primavera, invece non è per niente così…

Mentre il mondo è in piena confusione per la stagione incerta, io me ne sto rintanato nella mia stanza a lavorare e ascoltare musica. Non so nemmeno più da quanto tempo non vado a un concerto.

Questo tantissimo lavoro che sto smaltendo sembra non finire mai e, a parte i miei frequenti viaggi lavorativi a Milano, mi isola un pochino da quelli che sono gli accadimenti nelle vite delle persone care e degli amici.

Per questa ragione con l’inversione di marcia della stagione mi sento catapultato dentro all’inverno un’altra volta ed esattamente come gli animali che vanno in letargo o gli alberi che fanno cadere le foglie, io torno ad ascoltare musica che ritengo invernale.

Oggi voglio quindi presentarti i Gentleman Losers mentre butto un occhio fuori dalla finestra per capire se sta piovendo o c’è il sole.

 

Chi sono i Gentleman Losers?

Semplicemente sono i fratelli Samu e Ville Kuukka. No, non ho sbagliato a scrivere il cognome a causa di un improvviso aneurisma cerebrale, si chiamano proprio Kuukka di cognome. Ma c’è una ragione validissima per questo, eh!

Non è che un giorno il padre o il nonno ha spento la tv, si è alzato dalla sedia di saggina dietro al tavolo quadrato posizionato in cucina ed è uscito mettendosi il cappello intento ad andare all’anagrafe per modificare il suo cognome da Smaccabarozzi a Kuukka.

Si chiamano Samu e Ville Kuukka perché sono di Helsinki, città che è decisamente in linea con il tempo atmosferico italiano di questa settimana…

 

Comunque, Samu e Ville suonano assieme da quando erano teenager e questo gli ha dato la possibilità di sviluppare un loro sound assolutamente riconoscibile. Insomma, hanno un bel marchio di fabbrica.

Le loro canzoni post-rock hanno tutte uno stile molto malinconico e mi ricordano (forse non a caso) la notte fonda. Infatti, il loro penultimo album si chiama Permanently Midnight.

Una volta pubblicavano per la City Centre Offices, etichetta di Berlino che poi ha deciso di chiudere e ora si sono spostati sotto alla Grainy Records, etichetta estone. Brrrr, fa improvvisamente freddissimo…

 

Come ho conosciuto i Gentleman Loser?

Ecco, questa è una buffa storiella da raccontare.

Ovviamente ho incontrato prima la loro musica in una delle mie spedizioni cibernetiche volte a sedare la mia continua sete di musica nuova da ascoltare.

Alla fine riesco a trovare qualcosa che mi stuzzica, ovvero il disco Permanently Midnight di questo sconosciutissimo (almeno per il pubblico italiano) duo finlandese.

Lo ascolto tutto d’un fiato. L’atmosfera che questo album crea è incredibile. Sono travolto dai suoni delle loro canzoni e tutto sembra assolutamente giusto. Il buio fuori dalla finestra, l’orologio che segna le 23.00 e la penombra della mia stanza illuminata solamente dalla lampada sulla mia grande scrivania nera.

Smetto di portare avanti tutte le mie task lavorative, chiudo gli occhi e spingo indietro lo schienale della sedia. Non posso fare altro che ascoltare i Gentleman Losers.

 

Ascolto il loro lavoro più volte nell’arco di una settimana, poi l’ennesima sera in cui mi trovo ad avere il loro album in cuffia decido di fargli sapere quanto mi smuove, quindi vado su Facebook e cerco la loro pagina.

La trovo. Non è seguita da troppe persone. Incredibilmente un paio di queste sono persone che conosco.

Apro la chat e gli scrivo. Era il 20 febbraio dell’anno scorso (2018).

“Hey chaps!

My name is obviously Carlo and I’m writing from Ravenna, Italy (Check on Google Maps where I am!)

I just want to say that I discovered your project last week and that it’s a couple of days that I’m listening to Permanently Midnight and I love it!

Plus I was thinking of going to the Flow Festival up there, maybe it would be fun to meet!

I’d love to have a signed copy of Permanently Midnight

Take care!”

 

Così, era una roba da niente. Giusto per dire che mi ha colpito. Non mi aspettavo niente in cambio.

E invece…

 

“Ciao Carlo!

Thanks for contacting. Glad to hear you like the album!

We do know where Ravenna is, actually! Many years ago we were supposed to play a show there. In the end it didn’t happen, I can’t remember why. Hopefully one day it will happen!

You should definitely go to the Flow Festival, they say it’s very cool. Never been myself, in fact. If you do come, would be great to meet!

Cheers,

Samu

 

Da lì poi è partita una simpatica conversazione che poi si è spostata dalla chat sulla pagina a quella personale perché alla fine Samu Kuukka mi ha aggiunto agli amici.

Al Flow Festival però non sono mai riuscito ad andare, chissà che quest’anno non andando al Primavera Sound ce la faccia…

 

Make We Here Our Camp of Winter

Questo è il nome dell’ultimo album in studio rilasciato dai Gentleman Losers. Se possibile sono riusciti a pubblicare un lavoro ancora più introspettivo rispetto al precedente Permanently Midnight.

Il disco, quasi interamente strumentale, è un capolavoro che definisco (forse a fatica) post-rock. Make We Here Our Camp of Winter è decisamente un album che vale la pena ascoltare e possedere, ovviamente assieme a Permanently Midnight.

 

Mi piacciono i suoni che Samu e Ville sono riusciti a creare, ma la cosa che mi piace di più è il fatto che abbiano le idee chiare anche sulla parte visiva di tutti i loro brani.

Ogni singolo videoclip dei Gentleman Losers ti spinge ancora più dentro ai loro brani e forse ti spinge dentro anche a loro stessi.

I loro video sono scorci di vita normale, non accade nulla di particolare. Ma se indossi delle buone cuffie e li guardi ti ci puoi perdere dentro. Sembra quasi che tu sia lì assieme a loro.

 

La fine

Sono un po’ “fuori stagione” per parlarti di questo lavoro, ma l’atmosfera di oggi mi ha fatto venire un incredibile flash e non potevo esimermi dal presentarteli.

Fatti un favore, ascolta Permanently Midnight e Make We Here Our Camp of Winter.

Per ora ti saluto qui dai bit del mio blog, ma forse riuscirò a farti ciao ciao con la manina anche da dietro il palco del Concertone del Primo Maggio a Roma evento che non vedo l’ora di vivere da dietro le quinte.

Ciao!


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